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Ricerca delle fonti |
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Al momento della sua fondazione nel 2002, l’Archivio della storia rurale è stato il primo ente ad occuparsi specificatamente della ricerca e della messa in valore di fonti legate al mondo rurale e agricolo. Attraverso la catalogazione e l’analisi di documenti appartenenti ad aziende, organizzazioni, società, fattorie - così come a privati - l’archivio vuole documentare la molteplicità e l’importanza del settore agricolo nel diciannovesimo e ventesimo secolo.
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Messa in valore e valutazione |
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La messa in valore di fonti d’archivio comporta l’analisi, la classificazione e l’imballaggio dei materiali. In questo modo vengono garantito un accesso facilitato e una conservazione ottimale dei fondi elaborati. Nel limite del possibile le fonti sono trattate rispettando i criteri di archiviazione adottati dal proprietario (principio di provenienza). La messa in valore delle fonti non si limita alla semplice catalogazione, ma comporta anche un’analisi dell’ente o persona che le ha generate.
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Conservazione |
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L’Archivio si definisce “virtuale” in quanto i fondi non sono conservati dall’Archivio stesso. I materiali messi in valore - catalogati e imballati - vengono nella norma ritornati al proprietario oppure deposti presso altri enti archivistici (privati o pubblici).
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Panoramica dei fondi già messi in valore |
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Nella panoramica dei fondi già messi in valore si trovano tutti i fondi di organizzazioni, imprese e persone che sono stati elaborati fin’ora dall’Archivio. Le analisi, così come gli strumenti di ricerca, sono accessibili online attraverso la banca dati "Fonti della storia rurale". |
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